Cercare un nuovo lavoro – Il colloquio. E se fosse un video - colloquio on demand?


09 Jul
09Jul

Le aziende (e gli Head Hunter) ricorrono in molti situazioni al colloquio via Skype. Generalmente per evitare trasferte dispendiose in termini di tempo (e denaro) ai candidati e/o ai recruiter nelle prime fasi della selezione.

Oggi aziende e selezionatori puntano molto alla riduzione dei costi di recruiting.  Nell’intento di ottimizzare sempre più questi processi società specializzate hanno messo a punto strumenti più avanzati di intervista a distanza dei candidati con l’intento principali di fornire importanti elementi di valutazione e confronto dei candidati stessi durante il processo di selezione.

Sto parlando dei “video-colloqui in differita (o on demand). Vediamo in breve di che cosa si tratta, dando poi utili consigli ai candidati.

In termini generali il candidato risponde tramite video (webcam o smartphone) a domande definite dal recruiter (normalmente da 3 a 5 + eventuali 1-2 questionari). Poiché il tutto viene registrato il candidato ha la possibilità di fare il video- colloquio nel giorno e nell’ora che ritiene più comoda; alla fine dell’intervista la registrazione viene inviata al recruiter, che la esaminerà quando ritiene più opportuno. E’ possibile siano inseriti filmati, test linguistici e simili.

Per consigliare al meglio i candidati ho svolto, come candidato, un video colloquio in differita messo gentilmente a disposizione da Visiotalent (gruppo Clever Connect), che ringrazio per la cortese collaborazione

Il programma propone anzitutto un allenamento, ripetibile quante volte si vuole, che permette anche di rendersi conto della struttura del video-colloquio. In pratica per ogni domanda viene indicato il tempo che si ha a disposizione per:

  • Leggere la domanda
  • Preparare la risposta
  • Registrare la risposta

Quando si ritiene di essere pronti si può passare al colloquio vero e proprio, che può essere preceduto da una presentazione dell’azienda, della posizione etc

 Che cosa raccomando?

Anzitutto non sottovalutare questo step di selezione: come prima cosa sfruttate fino in fondo la possibilità di “allenarsi”. Tenete ben presente che, a differenza di un colloquio di presenza o via Skype, qui non c’è la possibilità di rettificare, puntualizzare: dovete rispondere nel tempo prescritto. Non pensate “quest’informazione la darò al colloquio di presenza: potrebbe non esserci….

Presenza E’ un colloquio di lavoro, per cui valgono le solite prescrizioni in materia di abbigliamento. In più un ambiente professionale o neutro. Postura composta, non rigida, tono di voce normale come volume e velocità.  Nei limiti della possibile espressione distesa.

 Preparazione: documentarsi il più possibile sull’azienda (sito, altre fonti) e sulla posizione: rileggere con attenzione l’annuncio (se c’è), cercando (se non l’avete già fatto) di identificare le parole chiave. Tenetevi pronti a rispondere (con un minuto o poco più a disposizione) a domande del tipo “Si descriva”, “Perché è motivato a questa posizione” “Perché è il candidato ideale” e simili. Attenzione a domande apparentemente innocue: potrebbero mirare a valutare tratti della vostra personalità (competenze orizzontali o soft skill).

 In definitiva per molti una situazione nuova, da affrontare con serenità e con approfondita preparazione.  Se necessario i miei candidati vengono accuratamente  preparati ad affrontare questo nuovo strumento di selezione.

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