Cercare un nuovo lavoro – IL CV IMPERFETTO 2 – COME UCCIDERE UN CV (ED IL RECRUITER)


05 May
05May

Spesso nei post di Linkedin appaiono segnalazioni di candidati che lamentano di non essere sti presi in considerazione in una selezione, pur avendo tutti i requisiti richiesti dall’annuncio cui hanno risposto ed imputano il tutto all’incompetenza del recruiter.

 Sintesi: il recruiter è incapace di riconoscere l’aderenza del mio profilo a quanto ricercato.

Non sempre le cose stanno così; a volte, inoltre, il candidato presenta il CV in una forma non facilmente leggibile a prima vista, con conseguente possibilità di essere erroneamente scartati.

Alcuni giorni fa ho partecipato ad un workshop sul neuromarketing, tenuto da un esperto della materia
(Rudy Zanchi titolare della web agency Move Communication di Bergamo) che, riferendosi alla comunicazione sul web, ha presentato una  slide che diceva:

“DUE MODI PER UCCIDERE L’INTERESSE DELL’UTENTE:

  • Mostrargli un muro di testo uniforme sul quale l’occhio non è in grado di individuare punti di riferimento per la sua scansione
  • Riempire titoli e frasi importanti con contenuti generici o egocentrici.”

Leggiamo invece di “utente”  “recruiter” ed avremo le caratteristiche di curriculum che hanno buone probabilità di non essere presi in considerazione.

Circa il primo punto metto in evidenza che il recruiter si trova a dover esaminare un numero abnorme di risposte in gran parte non riconducibili alla ricerca cui si riferisce l’annuncio: Cerchi un direttore generale e ti trovi risposte di neolaureati, cerchi un direttore logistica e ti risponde un mulettista. La conclusione è che in max 10 secondi deve stabilire se il profilo che sta esaminando è da approfondire o meno.

Quindi più si favorisce la leggibilità del CV e più si aiuta il recruiter  ad una valutazione corretta.

E’ da notare che i sistemi di intelligenza artificiale (nello specifico ATS) sostanzialmente si comportano allo stesso modo: non lavorano bene su testi uniformi.

Circa il secondo punto (contenuti impropri o vacui sotto titoli importanti) spesso capita di vedere sotto il titolo “Caratteristiche personali” “Punti forti” e simili, enumerazione di caratteristiche non documentate del tipo “Indiscussa leadership”, “elevata capacità di problem solving” ed simili. Meglio evitare se non si possono citare fatti concreti a supporto. Si evita di appesantire il CV e di passare per millantatori.

In definitiva per non uccidere il proprio CV (e l’interesse di chi lo legge) è necessaria un’impaginazione nitida, chiara, con caratteri facilmente leggibili. L’eventuale lunghezza eccessiva del CV (Generalmente max 3 pagine) va risolta agendo sul testo e non su impaginazione e grandezza del carattere.

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